IAIDO - Musoken Milano

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Le origini dello Iaijutsu si perdono durante l’oscuro sviluppo del Budo, nel Medioevo del Giappone feudale. Esso ne risulta astratto e il suo mutamento può esserne compreso attraverso le politiche e la cultura di un migliaio di anni di storia giapponese. I primi riferimenti di estrarre e colpire con unico movimento della spada, vengono annoverati nelle tecniche di “i-ai” di Tsukahara Bokuden (1489-1571) il quale nacque in prossimità del tempio di Kashima e fu istruito da un maestro di spada della scuola Shinto Ryu. Egli accettò con consapevolezza il Musha Shugyo, un pellegrinaggio in cerca di sfidanti per trarne esperienza ed illuminazione circa la letale arma che portava al fianco. Giacché sviluppò il suo stile, unico e così minore per come conosciuto ai tempi odierni, che arrivato circa all’età di quarant’anni, sconfisse un feroce avversario armato di naginata con una tecnica di estrazione rapida chiamata “Hitotsu Tachi” che letteralmente significa “un solo colpo”. Ogni altro primo riferimento allo Iaijutsu include le tecniche della Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu e più tardi quelle di entrambe la Tatsumi Ryu e la Takenouchi Ryu. Di tutte, le origini risalgono al medio quindicesimo secolo. Fatto salvo quanto precedentemente convenuto, il fondatore più popolarmente riconosciuto dell’arte di estrarre la spada e colpire con un unico movimento è Hayashizaki Jinsuke Shigenobu (1546-1621). E’ possibile che le sue tecniche di Battojutsu (taglio), non furono così dissimilari da quelle dei suoi contemporanei. Quello che lo distingueva fu la sua efficacia nella difesa e la sua spiritualità. I suoi discendenti battezzarono le sue tecniche con il nome di Shin Muso Hayashizaki Ryu. Sono undici i successivi maestri con linea diretta che vengono riportati, anche se è probabile che questo si è verificato in retrospettiva, come se il Gran Maestro ebbe la necessità di estendere in numero, i fondatori della scuola. Il secondo per esempio, il fondatore della Tamiya Ryu, servì come ruolo di istruttore i primi tre Shogun del clan Tokugawa. Il settimo, e meglio conosciuto come “il successore”, fu Hasegawa Mondonosuke Eishin.  Eishin divenne famoso per aver modificato le tecniche originali per adattarle alle più recenti e popolari. Una Katana più corta e un nuovo modo di portarla al fianco. Il filo rivolto in su e infilata direttamente nell’obi. Ad egli è inoltre riconosciuto l’aver aggiunto le tecniche in Suwari waza (stando seduti) nella scuola Muso Hayazaky Ryu alle originali Okuden. Egli ottenne stima ed apprezzamento da parte di Toyotomi Hideyoshi durante una dimostrazione presso una struttura di nuova costruzione a Edo. Chiaramente l’applicazione pratica delle tecniche di Iaijutsu sbocciate contagiosamente su larga scala nei combattimenti tra truppe armate, diede adito ed alimentò schermaglie anche tra i civili, come propriamente successe durante il periodo di vita di Eishin. Senza la necessità di una spada che potesse fendere gli elmi e le armature avversarie, le tecniche ad una mano e tagli verticali diretti al capo con una katana, divennero le preferite in battaglia. Sebbene alcune delle moderne tecniche di spada conservino tracce lasciate dal periodo delle pesanti armature, la vasta maggioranza di quelle sviluppate nello Iaido sono il risultato di questo cambiamento negli stili e nelle tecniche.  Il nono maestro della Muso Jinsuke Eishin Ryu, tale Hayashi Rokudayu Morimasa (1661-1732), fu un servitore del signore di Tosa (Yamanouchi Toyomasa). Egli apprese l’arte nella zona di Edo ma dovette ritornare indietro con il suo Daimyo a Tosa, ove fu introdotto contro la sua volontà presso una scuola segreta. Per i successivi otto capiscuola il loro percorso di studi fu solo l’insegnamento a samurai di Koichi, la capitale di Tosa. Tant’è che Tosa, porto marittimo e dominante commerciale ad est dell’isola di Shokoku, primeggiò un ruolo centrale nello sviluppo dello Iaido in tempi successivi. Hayashi addestrò insieme a Omori Rokurozaemon uno studente di Eishin che più tardi si trasferì a Edo ed egli introdusse i kata Shoden dalla Omori Ryu Iai alla Eishin Jinsuke Ryu adattando alla posizione seduta le iniziali forme insegnate agli studenti. Seguendo le orme dell’undicesimo caposcuola e quindi all’incirca dopo il 1750, lo stile di Eishin Jinsuke si scinse in due correnti parallele ma ben distinte. La prima, shimomura-ha, fu associata ai samurai di alto rango di Tosa che furono servitori del clan Yamanouchi ancor prima dell’influenza dello shogunato Tokugawa. Tokugawa ricompensò il clan Yamanouchi per il suo supporto, 175 anni prima, a Sekigahara. Invece l’altra, tanimura-ha, fu associata ad una nobiltà minore (goshi) e samurai di basso rango attribuibile ai servitori dei Chosokabe, clan originario di Tosa che perse il proprio dominio a causa della rinnegazione al vittorioso clan Tokugawa. Questa dicotomia è semplicemente interessante dal punto di vista dello sviluppo dello Iai, ma essa fu evidenziata dai grandi eventi che condussero alla caduta dello shogunato e alla restaurazione dell’imperatore Meiji che prese potere nel 1868. Il diciassettesimo caposcuola della tanimura-ha, Oe Masamichi (1853-1927) revisionò lo Iai di Tosa, combinando ancora una volta le tecniche di entrambe le correnti, in particolare modo l’influenza della Omori sui kata in posizione seduta. Egli prese le tecniche fino ai tempi conosciute come segrete e le mise letteralmente in campo. Fu inoltre il primo a coniare il nome Muso Jikiden Eishin Ryu e successivamente rinominò molti dei kata Omori e Okuden. Ad egli è inoltre riconosciuto lo sviluppo di un metodo di esecuzione delle forme Chuden di Eishin Ryu, una dopo l’altra, senza la necessità di alzarsi da terra. Egli battezzò questa tecnica “haya-nuki” (estrazione rapida) e nel suo metodo pareva utilizzare solo una mano per l’esecuzione dei tagli kirioroshi. Varianti di queste tecniche sopravvivono ancora ai giorni nostri in alcune scuole di entrambe le correnti. Questi brevi cenni storici ignorano alcune così importanti correnti dello Iaijutsu, come la Shinkage, Itto, Tamiya, Hoky ed altre centinaia che sono esistite e/o esistono solo perché a differenza delle ultime, le prime sopravvivono venendo maggiormente praticate. La sola graziante per questo, è che le ultime menzionate non hanno avuto influenze dirette con la scuola Muso Shinden Ryu per come noi la conosciamo. Resta chiaro dai cenni storici sopra citati, tuttavia, che tutte esse condividono comuni ascendenti durante lo sviluppo e l’evoluzione dell’arte di brandire una spada all’interno dell’arcipelago giapponese.




Come sopra riportato, la Muso Shinden Ryu nasce dalla Jinsuke Shin Muso Hayashizaki Ryu e fu modificata da successivi capiscuola, tra cui Eishin, Hayashi e Oe. La grande susseguente influenza nello Iai fu indotta da Nakayama Hakudo (1869-1958), sedicesimo caposcuola della shimomura-ha. Il suo definitivo contributo alla Ryu, fu di perseguire il ruolo di Oe come punto di riferimento e poi consistette nella creazione di una nuova concezione di Iai, la Muso Shinden Ryu. A seguito delle nuove normative in vigore dopo la restaurazione Meiji, gli spadaccini e gli stessi fabbricanti di spade subirono un vistoso tracollo. Così come il governo, in modo consapevole, introdusse il concetto della nazione comandata da un imperatore alla popolazione, un compromesso tra i vecchi concetti storici e quelli di un moderno stato industriale fu raggiunto. Durante l’avvento del ventesimo secolo, il successo in guerra e l’opinione temporale dei nazionalisti e degli ultra-nazionalisti generarono attivamente sotto il patronato della costituzione Meiji una situazione “a braccetto”, laddove spiragli di interessi nei confronti dello Iaijutsu, ritornarono ad una vasta scala di categorie della popolazione.  Durante i formativi anni della ribellione contro lo shogunato, alcuni mentori di Nakayama, divennero attivi nel movimento lealista, e presero piede in entrambe Tosa e Edo. Egli ebbe modo di fare esperienza in molte scuole di Iaijutsu legate a Tosa incluse le due “ha” di Muso Jinsuke Eishin Ryu. I dojo laddove si praticava il Budo, sono stati uno dei maggiori covi di incontri clandestini da parte di attivisti politici giapponesi (shishi) prima del 1868, ovvero nel tardo periodo Edo. Da buon erede di questa tradizione, Hakudo si trovò in una notevole posizione per ricodificare lo Iai per la massa. Nakayama fu valutato con così tanta stima da parte dei suoi contemporanei che per un certo periodo di tempo venne ingaggiato per testare le lame di nuove produzioni di spade, spesso utilizzando il nome di Hiromichi Nakayama. Successivamente, egli ed il suo allievo, con l’appoggio della Dai Nippon Butokukai, codificarono le tecniche di molte scuole conosciute per praticare le tecniche nell’era Taisho (1912-1926) e crearono una serie di forme rappresentative amatoriali destinate in generale alla popolazione e più specificatamente per i praticanti di Kendo. Coniò il nome di Muso Shinden Ryu per queste tecniche modificate e ciò fu determinante nella transizione dallo Iaijutsu allo Iaido. Un altro stile nelle moderne arti marziali, conosciuto con il nome di Aikido, ha adottato alcune tecniche di spada come parte degli studi, primariamente per sviluppare strategie difensive attraverso l’uso di essa. Lasciando alle spalle la Seconda Guerra Mondiale, dopo il proibizionismo promosso dalle forze di occupazione statunitensi nei confronti delle tradizionali arti marziali, molte moderne scuole di Budo riemersero. Una di queste fu la ZNKR e presto divenne l’organizzazione maggiormente rappresentativa per tutte le attività concernenti la spada. Tale rappresentatività si è conservata sino ai giorni nostri. Per soddisfare ed integrare le richieste dei praticanti di Kendo, al fine di fornire un vero approcio alle tecniche con una spada reale, anziche l’uso dello shinai, sette forme o meglio kata, furono codificati da quelli delle maggiori scuole di Iaido attive in quel periodo. Sotto la guida di Otani Kazuo, undici esperti in svariate ryu-ha si incontrarono nel 1967 e crearono questa nuova serie definendola “Seitei”, o meglio forme basilari. Tra questa rappresentanza fu presente Kamimoto Eiichi, Hanshi 9° Dan di Muso Shinden Ryu. Dieci anni più tardi, tre altre forme furono aggiunte, portando il totale dei kata a dieci. Nel 2000, una commissione della AUSKF annunciò l’aggiunta di altre due forme che portavano così la codifica del Seitei-Iai a dodici kata. Questi sono attualmente i kata ufficiali che vengono portati durante le competizioni tra varie scuole, nonché utilizzati dalla ZNKR e dalla AUSKF a fini promozionali e relazionali. Correntemente, le due scuole più popolari di Iaido in Giappone e negli Stati Uniti sono la Jikiden Eishin Ryu e la Muso Shinden Ryu. La Jikiden è primariamente localizzata a sud ed a ovest del Giappone, riflettendo i suoi legami con la vecchia Tosa Ryogoku. La scuola Muso Shinden, invece, è più popolare nell’area di Tokyo, ricorrente all’influenza di Hakudo. Queste due scuole hanno molte similitudini in comune, difatti alcune piccole differenze si evincono in alcune tecniche delle forme e nei nomi delle stesse. I dojo di entrambe le scuole con medesima discendenza che abbracciano l’eredità della ZNKR, competono tra di loro con le uniche differenze di come eseguono il noto (rinfodero) e di come viene allacciato il sageo.


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